Statuto

 
 
aaaaaaaaaaaaaa
 
Art. 1 – Denominazione
È costituita un'associazione sindacale autonoma, non riconosciuta, che sarà regolata dagli artt. 36 e seguenti del codice civile.
L'associazione sarà denominata "Sindacato Medici Ospedalieri" in forma abbreviata "SMO".
 

Art. 2 - Scopi dell'Associazione

Il Sindacato Medici Ospedalieri non persegue finalità di lucro ed ha come scopi fondamentali:

a) salvaguardare la dignità, la libertà e l'indipendenza professionale del medico ospedaliero, secondo le norme costituzionali, deontologiche, e la coscienza morale di ciascuno, al fine di assicurare una valida, corretta e qualificata assistenza;

b) tutelare tutti gli interessi connessi alla sua attività professionale;

c) tutelare la libera professione come valore irrinunciabile dell'attività del Medico;

d) mantenere la più completa indipendenza nei confronti degli organi di Governo, delle Aziende pubbliche e private, e di altre organizzazioni sindacali;

e) promuovere l'informazione, anche attraverso l'attività editoriale di organi di stampa con periodici ufficiali, o utilizzando altre forme di comunicazione, potendosi avvalere per tale diffusione dell'opera di professionisti esterni, retribuiti o meno, ricercando forme pubblicitarie per la copertura delle spese o delegando tale ricerca a terzi;

f) studiare forme integrative di tutela degli iscritti in campo legale, assicurativo e previdenziale, con quote associative differenziate;

g) ricostituire il settore "SNAMI ospedalieri” purché libero da vincoli e accordi con altri sindacati.

 
Art. 3 – Associati - Quote

Del Sindacato Medici Ospedalieri possono far parte gli iscritti agli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri che accettino il presente Statuto, operanti a qualsiasi titolo in Ospedali pubblici e privati o pensionati.

È assicurata ad ogni iscritto ampia libertà di pensiero e di critica esclusivamente nell'ambito degli organi istituzionali del Sindacato.

Gli associati sono tenuti al pagamento delle quote associative, fissate annualmente dal Consiglio Direttivo.

Il Consiglio potrà definire quote differenziate in funzione dei vari servizi, assicurativi, previdenziali e legali offerti e liberamente scelti dal singolo iscritto.

 
Art. 4 – Iscrizione

L'iscrizione all'Associazione si ottiene mediante domanda da inoltrare al Consiglio Direttivo, e per esso al Presidente.

L'iscrizione avviene con delibera favorevole del Consiglio Direttivo, o dopo che siano trascorsi novanta giorni senza che il Consiglio abbia espresso motivato parere negativo; in ogni caso si perfeziona con il versamento della quota associativa.

 

Art. 5 – Sede - Durata

La sede organizzativa, amministrativa e della segreteria è a Milano, all'indirizzo indicato nell'atto costitutivo.

Il cambio dell'indirizzo, nell'ambito dello stesso Comune, non comporterà modifica del presente statuto.

La durata dell'associazione è illimitata.

 
Art. 6 – Organi dell'Assemblea

L'organizzazione del Sindacato Medici Ospedalieri prevede:

- l'Assemblea;

- il Consiglio Direttivo, il suo Presidente e gli altri organi interni;

- il Collegio dei revisori dei conti.

Tutte le cariche sono onorifiche e senza compenso.

 
Art. 7 - Manifestazioni scientifiche

L'Assemblea è costituita da tutti gli iscritti in regola con il pagamento della quota associativa.

L'assemblea viene convocata dal Presidente con lettera semplice inviata a tutti gli iscritti almeno venti giorni prima della riunione; potrà essere utilizzato qualsiasi altro mezzo ritenuto più idoneo, quale il telefax e/o la posta elettronica.

L'avviso può prevedere anche la seconda convocazione, che potrà avvenire anche un'ora dopo la prima convocazione, purché nella stessa sede.

L'assemblea ordinaria deve essere convocata una volta all'anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio finanziario, per la discussione della relazione del Presidente e l'approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, nonché per il rinnovo delle cariche sociali.

L'assemblea straordinaria viene convocata quando lo ritenga opportuno il Presidente od almeno un terzo del Consiglio Direttivo, o quando ne facciano richiesta almeno un decimo degli associati.

L'assemblea è presieduta dal Presidente o, in sua indisponibilità, del Consigliere nominato dai presenti.

Gli associati possono esprimere il loro voto anche per delega conferita ad altri associati; ogni associato non potrà però essere portatore di un numero di deleghe superiore a 1/30 (un trentesimo) del numero degli iscritti, con un massimo di venticinque deleghe per ogni delegato.

L'assemblea in prima convocazione è validamente costituita con la presenza di almeno la metà più uno degli associati, ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti, purché pari o superiore ai membri del Consiglio Direttivo.

L'assemblea delibera a maggioranza semplice dei presenti.

 
Art. 8 - Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo viene nominato dall'assemblea, una volta verificatesi le circostanze di cui al successivo art. 17.

Il Consiglio viene nominato per quattro esercizi sociali; i Consiglieri sono rieleggibili.

All'atto della nomina, l'assemblea determina il numero dei Consiglieri, che non potrà essere inferiore a sette, più un Consigliere ogni 250 iscritti.

Il Consiglio, se non vi abbia provveduto l'assemblea, elegge tra i propri membri un Presidente.

Il Consiglio può nominare tra i propri membri un Vice Presidente, un Segretario, un Tesoriere e l'Addetto Stampa, determinandone la durata della carica e le funzioni, nonché i Delegati aziendali.

Il Consiglio si riunisce di norma ogni trenta giorni, ma, obbligatoriamente, almeno ogni tre mesi, su convocazione a cura del Presidente, da eseguirsi con ogni mezzo idoneo.

Le riunioni del Consiglio possono svolgersi anche a mezzo videoconferenza od audioconferenza, con le modalità stabilite dal Presidente.

 
Art. 9 - Funzioni del Consiglio

Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione dell'associazione.

Esso potrà, tra l'altro:

- analizzare le problematiche sindacali e deliberare su quanto è necessario per la gestione;

- predispone, una volta all'anno, i bilanci consuntivi e preventivi vista la relazione dei Revisori dei Conti;

- stabilire le quote di iscrizione tenuto conto del disposto del precedente articolo 3, comma 4;

- nominare un rappresentante delegato in ogni Azienda o Distretto sanitario su proposta del Presidente;

- deliberare sulle domande di iscrizione pervenute.

Il Consiglio potrà inoltre nominare un massimo di tre membri da cooptare nel proprio organismo per incarichi speciali di particolare interesse, con diritto di voto.

 
Art. 10 – Presidente

Il Presidente è il legale rappresentante dell'Associazione, di fronte ai terzi e in giudizio, con tutte le funzioni inerenti.

Sarà suo compito di proporre al Consiglio Direttivo, per la loro nomina, i Delegati Aziendali, e di curare i rapporti con gli stessi, supervisionandone l'operato sindacale; di tale attività darà periodica comunicazione al Consiglio.

 
Art. 11 – Vice Presidente

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza e svolge le funzioni a lui delegate dal Presidente.

 
Art. 12 – Segretario

Il Segretario svolge tutte le attività organizzative del Sindacato, redige i verbali del Consiglio Direttivo e delle Assemblee.

 
Art. 13 – Tesoriere

Il Tesoriere è il responsabile amministrativo della gestione finanziaria e tiene un registro di entrate ed uscite.

Alla fine di ogni anno finanziario, redige il conto consuntivo dell'anno concluso ed il bilancio di previsione dell'anno seguente, da sottoporre al Collegio dei Revisori prima di portarlo all'approvazione del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea Ordinaria.

 
Art. 14 – Addetto Stampa

L'Addetto Stampa cura la raccolta delle notizie stampa di interesse sindacale, tiene i rapporti con la stampa  e informa tutti gli iscritti.

 
Art. 15 – Revisore dei conti

Il Collegio dei revisori dei conti viene nominato dall'assemblea, per la durata di quattro esercizi finanziari; in forza della disposizione transitoria di cui al successivo art. 17, il primo Collegio, che durerà in carica per due esercizi e quindi fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2012, verrà nominato dal Consiglio Direttivo.

Il Collegio è composto da tre componenti effettivi ed uno supplente.

Il Collegio, qualora non vi abbia provveduto l'organo che lo ha nominato, elegge tra i suoi membri un Presidente.

Il Collegio cura il controllo della regolarità formale delle spese e degli incassi, redige una relazione sul bilancio, ne riferisce al Consiglio e all'Assemblea.

Esso si riunisce ogni tre mesi o quando richiesto dal Consiglio Direttivo.

I Revisori, anche supplenti, hanno il diritto di partecipare alle riunioni del Consiglio senza diritto di voto.

 
Art. 16 – Esercizi finanziari

Gli esercizi finanziari chiudono il 31 dicembre di ogni anno.

 
Art. 17 – Disposizione transitoria

Finché non sarà raggiunta la quota di almeno 300 iscritti, e comunque per i primi due anni dalla costituzione, i soci fondatori, quali risultanti dall'atto costitutivo, e come tali costituitisi in comitato dei Garanti, formeranno il Consiglio Direttivo dell'associazione, con tutti i poteri e le prerogative attribuire al Consiglio stesso nel presente statuto.

Tale comitato sarà costituito, oltre che dai fondatori, dai membri che venissero cooptati ai sensi del precedente articolo 9, comma 3, del presente Statuto.

 

Allegato all'atto di fondazione redatto dal  Dottor Folco Schiavo, Notaio in Milano. Repertorio n. 177469 e 13713

 
aaaaaa
 
                                                                             Home  
 

© Copyright Sindacato Medici Ospedalieri - Diritti riservati