Saluto del Sidaco di Aquileia

 

Alviano Scarel

 

 



 

 

 

 

 

 

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Buona sera a tutti. Vi porto i saluti dell’Amministrazione Comunale. Ma, anche, devo esprimere la mia soddisfazione perché per questo primo Congresso Nazionale sia stata scelta proprio Aquileia. Un saluto particolare anche al dottor Di Felice, che conosco ormai da tempo ed ho apprezzato per la sensibilità che ha dimostrato nei confronti della Comunità.

Avete scelto Aquileia. In questi giorni Aquileia non vi accoglie dal punto di vista meteorologico come è consuetudine a fine giugno, ma ormai avrete capito come non ci siano più regole temporali. Però, questa città ha un patrimonio culturale - si diceva una volta un giacimento culturale – importantissimo perché tocca tutti gli aspetti della vita di una società. Analizzando quelle che sono le testimonianze della cultura materiale, le testimonianze dell’epigrafia, quello che ci è stato lasciato di scritto si evincono dei tratti che

ci collegano all’attualità. Tra i resti di Aquileia ci sono diverse testimonianze di Medici. C’è l’iscrizione di un Medico salarario. Questo, per dire che esistevano due categorie di Medici, il Medico privato e il Medico pagato dalla comunità. Quello di Aquileia era un Medico pagato dalla comunità, che ha lasciato una propria iscrizione. C’è anche un altro dato singolare, al quale, però, non riusciamo ancora a dare una spiegazione. Si sono trovati diversi sigilli di oculisti. Sono sigilli in pietra, che portano il nome del Medico oculista. Il numero è impressionante, rispetto a quella che è la media. Non si sa bene perché. A cento metri da qui, durante la realizzazione del Museo civico, ad una profondità di circa due metri, si è trovato un bel mosaico. Ma, posato su quel mosaico c’era un contenitore di bronzo con gli strumenti del chirurgo. Ecco, questo per dire che anche nella società antica c’erano le stesse necessità che noi abbiamo oggi, e che ci son sempre state. Cosa cambia? Cambia la capacità di dare risposta alle esigenze della gente. Ed è questo che, a mio avviso segna il grado di civiltà di un popolo, di una nazione. Ecco, quindi, che a me fa piacere che sia stata scelta Aquileia, perché si parte da lontano, ma non tanto lontano, in termini di vita vissuta ogni giorno dalla gente.

Auguro a tutti voi una buona permanenza in questi due giorni e che questo primo Congresso porti i frutti che voi desiderate.

Dalla registrazione dell'intervento

 

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