Saluto dell'Assessore alla salute, integrazione socio-sanitaria e politiche sociali della Regione Friuli Venezia Giulia

 

Maria Sandra Telesca

 

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Sono qui anche a nome della Presidente Serracchiani che mi ha pregato vivamente – ci siamo lasciate poco fa e mi ha pregato di porgervi le Sue scuse per non essere presente a causa di altri impegni istituzionali – di portare il suo saluto.

So che questo è un primo Congresso di questo Sindacato. Avete scelto una location straordinaria perché credo che del Friuli Venezia Giulia Aquileia sia uno dei gioielli conosciuti in tutto il nostro Paese e nel Mondo.

So che affronterete uno dei temi importanti. Sono da poco Assessore e qualcuno certamente lo sa, sono un Assessore esterno Perché chiamata come uno dei cosiddetti tecnici, prelevata da una realtà che vive le vostre problematiche. Infatti, ho lavorato per moltissimi anni in un grosso Ospedale, l’Ospedale di Udine e, di conseguenza, sono vicina anche a certe problematiche che, quanto meno, conosco. So che affronterete il problema irrisolto della responsabilità medica, che si è accentuato in questo periodo per una normati-

va un po’ confusa. Domani avrete anche il Procuratore della Corte dei Conti. Credo che su questo tema sia importante il confronto con gli operatori, i professionisti e le istituzioni. Si dovranno aprire molti tavoli su questa problematica, perché riguarda voi come professionisti perché, lo dico non per piaggeria, il medico professionista è quello che in questo momento risponde di più del suo operato. Per la tipologia, non c’è una responsabilità così forte e che, forse, ha bisogno di formazione e tutela perché, effettivamente, in questi ultimi 10-15 anni abbiamo visto che il problema è cambiato. Osservato dal punto di vista della gestione, del management, la situazione è gravissima e tutta la problematica assicurativa è diventata ingestibile. Effettivamente, bisognerà andare a cercare qualcosa di diverso e di più utile alla sicurezza del professionista.

Parliamo sempre della sicurezza del paziente, ma è importante anche la sicurezza del professionista, chiaramente, perché vivere l’ansia di quello che incombe, vista la confusione normativa, sicuramente poi si ripercuote sul paziente. Quindi, ci preoccupiamo del professionista perché ci preoccupiamo del paziente. Pertanto, la sicurezza dovrebbe essere vista in senso lato. Mi rendo conto che, ad oggi, non ci sono le risposte corrette. Voler trasferire tutto sulla questione linee guida e protocolli, in realtà non porta le soluzioni sperate. Anche la normativa recente è stato un tentativo di rimediare un po’, ma, nei fatti, ha spostato il problema, anche con le sentenze che hanno mitigato l’effetto. La soluzione non è un problema di burocratizzazione. Secondo me, le risposte vanno cercate e trovate a livello di contrattazione nazionale, collettiva, sui tavoli nazionali e, sicuramente, anche su quelli regionali. Credo che, per la mia provenienza, avrò su questo tema una certa sensibilità e spero che riusciremo a raggiungere l’obiettivo insieme, come per tante altre cose: sapete che ho davanti a me un tema importante, che è la riforma della sanità del Friuli Venezia Giulia, che non prescinde da questi temi, perché la riforma la faremo tenendo conto dei bisogni dei pazienti e, quindi, di tutta la situazione giuridica degli operatori.

Nel corso di questo Congresso affronterete temi seri, complicati. Certamente non troverete le soluzioni in un Congresso, perché le soluzioni si trovano pian piano, parlandone.

Vi auguro veramente di cuore buon lavoro, che darà certamente i suoi frutti, anche per la presenza in un posto così bello. Sappiate, soprattutto, che la Giunta e la Presidente vi porgono il loro saluto e vi augurano buon lavoro.

 

Dalla registrazione dell'intervento

 

 

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