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Assicurazione obbligatoria, polizze sempre più care.

Difficoltà per alcune categorie
 
 
   

I medici, come tutti gli altri professionisti iscritti agli ordini, entro la scadenza indicata dagli Ordini e comunque non oltre il 13 agosto 2012, dovranno stipulare una assicurazione rischi professionali obbligatoria. Lo prevede il Decreto Legge 13 agosto 2011 n. 138 all'art. 3, comma 5, lettera e). convertito nella Legge 14 settembre 2011 n. 148. I medici dovranno obbligatoriamente comunicare al proprio cliente, al momento dell'assunzione dell'incarico, gli estremi della polizza ed il relativo massimale. La scadenza termine del 13 agosto 2012 è stata stabilita dall'art. 33 del Decreto Legge 6 dicembre 2011 n. 201 convertito nella Legge 22 dicembre 2011 n. 214.

Balduzzi, intanto, sta mettendo a punto un decreto per la medicina difensiva e che avrà ripercussioni sulle polizze calmierando i prezzi. Ma le compagnie assicuratrici non sono disposte a stipulare una polizza con loro, soprattutto se hanno già avuto una richiesta di risarcimento, sono ginecologi o effettuano interventi di tipo estetico. A denunciare la situazione è Amami-Associazione per i medici accusati di malpractice ingiustamente.

''Con gli anni per i medici è diventato quasi impossibile trovare una compagnia che li assicuri” spiega Maurizio Maggiorotti, presidente di Amami. “E questo vale soprattutto per ginecologi, medici e chirurghi estetici, ortopedici e chirurghi generali, oltre che per chi ha ricevuto una richiesta di risarcimento. In quest'ultimo caso le stime ci parlano di 20mila richieste l'anno''. Quand'anche si riesce a stipulare una polizza, ''si arrivano a spendere cifre pari a 2-3 mensilità di un medico ospedaliero. Ma adesso la situazione è ancora più grave''. Nonostante la legge (si tratta della manovra di ferragosto dello scorso anno, il d.lgs 138/2011) imponga l'obbligo ai professionisti di assicurarsi, ''nessuna compagnia vuole coprire i medici” continua. “Come Amami abbiamo inviato ben due richieste alle 10 principali compagnie assicuratrici italiane per farci una proposta di polizza da offrire ai nostri 25mila iscritti, ma non ci ha risposto nessuno. Così rischiamo di essere fuorilegge''.

Gianfranco Di Felice
Milano, 18 luglio 2012
L'articolo è stato preso, in gran parte, da DN
 
       
         
   

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