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Tutela della salute e sviluppo del Paese

 
 
   

Con questo titolo roboante e dirompente possiamo leggere  in un decreto  del Consiglio di Ministri italiano le più assurde affermazioni sulla possibilità di  tutelare la salute dei cittadini e sviluppare il benessere generale (aumento del PIL? fosse vero!). È, invece, una legge che ripropone, affidandole al futuro, vecchie disposizioni  regionali per poter aumentare i posti di impiegati e funzionari non medici e poter trasformare i medici da professionisti in impiegati. Norme studiate ed esaltate dai gruppi di lavoro sindacal-burocratici che da anni stanno portando progressivamente il paese verso una sanità supestatalizzata, dove  i “proletari” troveranno sempre più malasanità e i benestanti godranno dei privilegi di una sanità privata, costosa ma efficace.

È la “Riforma Milillo”. Esaurimento della funzione del medico di famiglia, diffuso capillarmente su tutto il territorio nazionale, chiusura del rapporto diretto medico‑paziente, creazione di aggregazioni funzionali territoriali e unità complesse  multi professionali. Miniospedali diurni dove i medici ruotano 24H/24  gg7/7, dove trovare il proprio medico di libera scelta o il pediatra del bambino  sarà un vero percorso di guerra, ma dove sarà più facile ottenere  “la bassa di passaggio” per l’Ospedale  o  il farmaco di conforto perché il medico di turno, nonostante le informazioni computerizzate,  non  avrà sicuramente né la volontà né la possibilità di prendersi la responsabilità di porre un rifiuto a richieste  di persone non conosciute.

Le aggregazioni sono in preparazione del ruolo unico; quindi, nel futuro del medico di famiglia c’è per la FIMMG la fine della libera professione e la totale impiegatizzazione. Se un cittadino vorrà avere  un medico di sua fiducia se lo dovrà pagare.

Cricelli fa da controcanto a Milillo. La disistima per l’opera del medico di famiglia è totale  “eroga cure a bassa intensità” a persone che vanno dal medico “quando viene la voglia”. Questi medici di “bassa intensità” sono, però, provvisti di competenze “sub specialistiche”: saranno forniti (non si sa da chi) di  ecografo, ecocardiogramma, doppler e “via di seguito”, per dare prestazioni oramai considerate di tipo generalistico. Speriamo che i giornalisti che hanno raccolto le dichiarazioni di Cricelli abbiano sbagliato a capire ( Doctor News del 12/9/12), perché sono dichiarazioni non di ignoranza ma di incoscienza: non riusciamo a immaginare a quali rischi andranno incontro in futuro i cittadini !

Cricelli fa da controcanto a Milillo. La disistima per l’opera del medico di famiglia è totale  “eroga cure a bassa intensità” a persone che vanno dal medico “quando viene la voglia”. Questi medici di “bassa intensità” sono, però, provvisti di competenze “sub specialistiche”: saranno forniti (non si sa da chi) di  ecografo, ecocardiogramma, doppler e “via di seguito”, per dare prestazioni oramai considerate di tipo generalistico. Speriamo che i giornalisti che hanno raccolto le dichiarazioni di Cricelli abbiano sbagliato a capire ( Doctor News del 12/9/12), perché sono dichiarazioni non di ignoranza ma di incoscienza: non riusciamo a immaginare a quali rischi andranno incontro in futuro i cittadini !

In un punto, forse, ha ragione Cricelli. Per la “Riforma Milillo” serviranno almeno 3 miliardi di € l’anno. Noi pensiamo di più ma, comunque, non sono noccioline. Il Presidente SIMG suggerisce anche dove trovare i fondi: dalla chiusura di strutture e posti letto. Grande invenzione: chiudere strutture che adesso funzionano per aprirne altre che non sappiamo se e come funzioneranno. Ci sono personaggi che non si sono ancora resi conto della montagna di debiti che ha e crea continuamente il servizio sanitario e che il titolo “Tutela della Salute” è, in realtà, un tranello per nascondere i “Risparmi sui malati”.

I costi degli Ospedali sono cresciuti di 18 miliardi negli ultimi 10 anni, mentre quelli delle cure primarie sono rimasti invariati (Cricelli, idem). Chiediamoci perché. La risposta è semplice. Nelle cure primarie non esiste la corruzione sistematica degli enti pubblici con il corredo di sperperi, infiltrazioni mafiose in appalti e subappalti, nepotismo, sottogoverno, voto di scambio, né  esiste la speculazione che domina nell’ospedalità privata: e qui potremmo aprire una lunga casistica nazionale e regionale.

Balduzzi e Governo Monti si sono affidati a Milillo, considerandolo molto più affidabile e competente del Presidente delle Società Medico-scientifiche, Prof. F. Vimercati. “Si sono  moltiplicate le forme alternative di erogazione dell’assistenza che poggiano sulla progressiva riduzione della funzione e del ruolo dei medici. … La continua ricerca di modelli in apparenza più efficienti ma non imperniati sulla centralità del rapporto medico – paziente possono generare incertezza nell’assistito con conseguente ricorso a ulteriori prestazioni non giustificate o comunque onerose. Una visione moderna dell’assistenza deve tornare al rispetto del rapporto medico-paziente. In sanità bisogna certamente realizzare un lavoro di squadra, ma ogni componente deve mantenere la posizione  e valorizzare le reali competenze professionali “ (Doctor News  29/6/12 ).

E che dire, poi, della libera professione dei medici ospedalieri! È interessante e significativa  la lettera aperta a Balduzzi di Medicina e Persona del 3/9/12 che conclude, dopo una disanima attenta e sincera del problema, che il decreto ha la forza “di consolidare la disillusione, il disimpegno, l’impiegatizzazione dei professionisti della salute … abbassare la qualità professionale delle strutture sanitarie pubbliche... togliere la libertà professionale a chi la esercita con  passione“.

Quali le conseguenze facilmente prevedibili della “poliambulatorizzazione “ del SSN?

migliora il rapporto personale medico-malato?

No

migliora il controllo terapeutico?

No

migliora l’alleanza medico-cittadino?

No

migliora il governo clinico?

No

diminuisce il consumo di farmaci e prestazioni?

No

si riducono i tempi di attesa negli ospedali?

No, per l'aumentata facilità di avere la richiesta di ricovero e l’insicurezza di una visita di un medico non di propria e sperimentata fiducia!

si riduce l’ingorgo in Pronto Soccorso?

No, per la facilità ad avere richieste di ricovero da medici che non hanno la responsabilità personale del  malato

aumenterà la burocrazia sanitaria e relativa spesa non professionale?

Si

Quali prospettive, allora, da questo decreto per la revisione della spesa? Un sicuro aumento di spese inutili, un peggioramento dell’assistenza, il rinvio di ogni decisione di altri anni (non sappiamo quanti, perché le Regioni devono trovare fondi supplementari per fare poliambulatori, studi libero-professionali intramoenia, aumentare l’orario di lavoro dei medici a coprire turni  24/24  ore 7/7 giorni).

Quale azione sindacale, da tutto ciò? Si deve attivare un’ampia campagna di  informazione sui seguaci di Milillo affinché prendano coscienza della realtà della situazione, nella speranza che anche il sindacato maggioritario si ravveda. Il tempo c’è, ma non bisogna perderlo.

Guido Caprio
Milano, 14 settembre 2012
 
       
         
   

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