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Censeo "politicam" esse delendam

 
 
   

Ieri è apparsa, su alcuni quotidiani, la notizia "Errori medici. Ecco l'accordo governo-sindacati sulla responsabilità professionale". Online, questo articolo può essere reperito su “quotidianosanità.it”. È sufficiente leggere anche solo in parte l'articolo per rendersi conto che si tratta della solita bufala politico-sindacalese. Sì, siamo proprio alle solite, politici e sindacati di palazzo, quelli che per 30 lunghi anni hanno prodotto il disastro che tutti abbiamo sotto gli occhi.

Ma veniamo a questo "epocale accordo", frutto di settimane di lavoro.

Punto 1. "Implementare sistemi di gestione del rischio, analizzando gli errori che sono stati commessi, attraverso l'individuazione delle aree critiche con l'istituzione della struttura di risk management come unità operativa complessa dipendente dalla direzione sanitaria e la costituzione di una rete di referenti di ogni struttura dell'azienda".

Commento: ecco trovato il sistema per creare l'ennesima struttura complessa ad appannaggio del burocrate! Si parte dalla colpa del medico prima ancora di studiare il problema, prima ancora di provarla. Trovato il modo di ghettizzare e ricattare ancora un avvolta il medico con i "referenti" delle varie unità operative. Si comprende in modo immediato che coloro che hanno per "settimane" studiato il problema non hanno mai avuto a che fare con il malato e, soprattutto, non sono mai stati in corsia o, peggio ancora, in pronto soccorso o sala operatoria. Da quale galassia provengono questi soloni? Il medico ha bisogno di soluzioni semplici e pratiche:

·         depenalizzazione dell'atto medico.

·         il medico è un dipendente e, tutte le volte che c'è una controversia, deve risponderne in prima persona l'azienda non il dirigente. In qualsiasi casa automobilistica, quando si rompe una vettura, non risponde il tecnico o il dirigente. Risponde in prima persona la casa automobilistica.

·          i signori soloni vengano a vedere le cartelle cliniche e tutte quelle pastoie burocratiche che le popolano in nome di una "migliore assistenza". In realtà, spesso, sono il trionfo dell'inutile reso indispensabile. Non ci dilunghiamo sui particolari che gli addetti ai lavori - i medici, coloro che lavorano sul campo - conoscono bene.

·         diciamo basta al medico dichiarato come potenziale danneggiatore della salute! Quando il medico si avvicina ad un malato lo fa solo ed esclusivamente per potere risolvere i problemi e migliorare lo stato di salute del paziente. In 34 anni di attività professionale non ho mai, dico mai, visto, sentito, conosciuto un solo medico che ha avuto come obiettivo danneggiare o ledere un malato. Mai e poi mai. Certo. ci sono stati e ci saranno sempre problemi, ma determinati da complicanze, non da volontà precostituite o preconcette di ledere.

Punto 2: delimitare il ricorso alla medicina difensiva.

Commento: non avere capito che la medicina difensiva nasce dallo stato di abbandono assicurativo in cui versa il medico da molti anni significa non avere capito proprio nulla. La medicina difensiva costa ogni anno diecimila miliardi delle vecchi lire. Il problema si risolve in un solo modo: fare lavorare il medico in assoluta serenità e tranquillità.

Punto 3: individuare il concetto di rischio e responsabilità medica.

Commento: dopo trenta e più anni siamo ancora al punto di partenza. Si parla di assicurazioni, risk management e non è stato ancora definito il concetto di responsabilità medica? Niente male. Perché non si parla di ruolo medico? Perché non si dice a chiare lettere che il medico è stato relegato ai margini del mondo sanitario? E perché non si parla – questo è scandaloso - delle retribuzioni del medico? Perché  non si dice a chiare lettere che quando tutto funziona bene nella valutazione dell'atto medico si usa il metro definito "professionalità" e quando ci sono problemi si usa il metro "economico"? Vogliamo, una volte per tutte, adottare un'unica unita di misura? E perché non si dice che una buona percentuale di medici viene retribuita con contratti da africa centro-storico, con retribuzioni da badanti?

Tralasciamo i punti 4 e 5, espressione massima e superba del linguaggio politichese-sindacalese che non appariva da qualche tempo.

Punti 6-7: "adeguata copertura assicurativa per la responsabilità professionale".

Commento: strabiliante performance! Signori, questi punti sono già compresi in un articolo del contratto nazionale (art. 31) che voi - dico voi! - avete siglato e firmato, e che la parte pubblica sistematicamente non rispetta. Non ricordate neanche gli atti ed i documenti che voi avete firmato e/o sottoscritto? Ogni commento ulteriore è assolutamente inutile.

Resta sempre attuale l’invito che vi rivolgiamo ormai da molti mesi. Questa lunga interminabile notte volge al termine. L'alba sta spuntando ed il sole che sta per sorgere spazzerà via tutte le ombre della notte e verrà il momento della luce, il giorno. Ed il medico si sveglierà, finalmente. Alzerà la testa, solleverà lo sguardo e vi guarderà in viso. E se non lo avrete già fatto, come la situazione richiederebbe, sarà giunto per voi il momento di andare via.

Noi ve lo chiediamo. La storia ve lo impone.
Giuseppe Bonfiglio
Presidente
                                                                            Leggi il documento governo sindacati
 
       
         
   

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