Il fiocco di Aquileia
Dal mosaico di una casa patrizia di epoca romana
       
       
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Presentazione

 
 
   

Da molti anni ci siamo accorti che i Medici in generale, ma in particolare gli Ospedalieri, sono profondamente delusi per l’atteggiamento di coloro che per anni – troppi! - li hanno rappresentati, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Questo dato fondamentale ha spinto

 

un gruppo di Colleghi a raccogliere la sfida per raggiungere l‘obiettivo di riallineare le fila, recepire le istanze e cambiare il modo di fare attività sindacale, per rispondere, senza alcun compromesso, alle domande e ai problemi di tutti.

 

Naturalmente, avevamo ben presente che si trattava di dar vita ad un sindacato che doveva incominciare a muovere i primi passi, senza cercare alleanze strane o ammucchiate selvagge che, di fatto, non portano alcun risultato. Eravamo decisi a correre con le nostre gambe e a batterci, nel rispetto delle re-

gole, con le nostre sole forze. Ed eravamo ben consci che sarebbe stata dura. Eravamo, però, fortemente determinati a impegnarci nell'impresa e convinti che avremmo raggiunto l’obiettivo.

Avevamo indicato, come punti fondamentali da prendere in considerazione la modifica radicale dell’attuale contratto di lavoro, giudicato penalizzante per i Medici Ospedalieri; l’annullamento dell’esclusività del rapporto di lavoro, con l’inserimento della relativa indennità nella retribuzione base per tutti i Medici; la modifica dell’istituto della libera professione intramoenia, che rappresenta un vero scippo perpetrato ai danni del Medici Ospedalieri; la modifica del Decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 502, per una limitazione dei poteri assoluti dei Direttori Generali; la revisione del blocco del turnover, che danneggia pesantemente i giovani Medici; la revisione dei meccanismi di progressione di carriera e concorsuali.

E abbiamo incominciato. Ma, improvvisamente, si è presentato, assolutamente inaspettato, il problema legale e assicurativo. Infatti, si è diffusa la notizia di lettere che la Direzione Generale di qualche Ospedale ha inviato a tutti i Medici del relativo nosocomio, con la quale si comunicava la rescissione del contratto di assicurazione relativa alla responsabilità professionale. Un problema che parte dalle Direzioni degli Ospedali e dalle compagnie assicurative e che ha come bersaglio, purtroppo, i Medici.

Abbiamo ritenuto opportuno, allora, dedicare il primo Congresso dello SMO a questo problema attualissimo, nel tentativo di valutare la possibilità di dare origine ad una strada alternativa che liberi il Professionista dipendente dalle pastoie burocratico-amministrativo-legal-assicurative, in modo che possa dedicarsi al proprio lavoro con grande serenità.

Ci auguriamo, il Consiglio Direttivo ed io, di accogliervi numerosi ad Aquileia, cittadina ricca di storia gloriosa e monumenti splendidi, che nel 1998 l’Unesco ha inserito nel Patrimonio dell’Umanità.

Giuseppe Bonfiglio

Presidente

Milano, 4 febbraio 2013
 
       
         
   

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